FAQ

La candidatura sia per i MUSEI che per i GIOVANI avviene esclusivamente on-line seguendo le modalità indicate sul sito www.valoremuseo.it su cui è pubblicato sia il testo integrale del bando che i form necessari alla candidatura.

I MUSEI devono avere sede legale/operativa a Firenze e città Metropolitana o nelle province di Grosseto e Arezzo.
I GIOVANI devono avere residenza o domicilio in Toscana, informazioni da indicare nell’apposito modulo di iscrizione on-line. Non è influente per i requisiti di ammissione né il luogo di nascita, né il luogo presso cui è stata conseguita la laurea o gli altri titoli di studio richiesti.

Non è necessario presentare alcun progetto per candidarsi a partecipare al Bando.

Il Progetto di comunicazione sul tema “Marketing e analisi dei pubblici” verrà sviluppato nel corso dei 6 mesi dalle coppie giovani/operatori museali con la supervisione e il coordinamento del team di coaching, costituito da rappresentanti di ICOM e di Fondazione Fitzcarraldo, partendo dalle esigenze e dalle peculiarità dei musei.

Proprio per questo motivo ai MUSEI si consiglia di esplicitare l’eventuale presenza di progetti o processi interni (avviati o da avviare, sul tema del marketing e sulla conoscenza del pubblico) nella lettera di motivazione richiesta tra i documenti di partecipazione al Bando.

Nel caso in cui più Musei abbiano lo stesso ente proprietario (Comuni, Università, Associazioni, Enti pubblici, ecc.) possono presentare singolarmente domanda di partecipazione, regolarmente firmata dal legale rappresentante, indicando l’operatore interno al museo specifico che sarà individuato come il responsabile delle attività specificate nel Bando. Come indicato nel testo del bando “non è necessario che tale operatore sia inserito all’interno della struttura in maniera indeterminata, ma si deve garantirne la presenza costante per tutta la durata del progetto”. Si specifica quindi che l’operatore interno responsabile delle attività progettuali può anche essere individuato tra le risorse umane dell’eventuale soggetto gestore del museo.

I GIOVANI devono essere in possesso di laurea triennale abbinata ad un master di specializzazione o in alternativa di laurea magistrale o titolo di studio equipollente. Oltre alle lauree ad indirizzo umanistico, sono comprese anche quelle in ingegneria gestionale, economia, statistica, informatica, materie scientifiche, ecc. I titoli di studio richiesti devono essere stati regolarmente conseguiti entro la data di scadenza del Bando, vale a dire entro il 6 marzo 2017.

Lo stato di disoccupazione non è tra i requisiti di ammissione del bando, quindi NON è obbligatorio per avanzare la propria candidatura.
La relativa dichiarazione presente tra i form scaricabili sul sito www.valoremuseo.it è quindi obbligatoria SOLO nel caso in cui il giovane sia formalmente disoccupato (ossia se in possesso di regolare e comprovato stato di disoccupazione).

NON è necessario trasferire lo stato di disoccupazione se il giovane non risiede in Toscana e risulta quindi iscritto a centri per l’impiego di altre regioni.

Se NON si è in possesso dello stato di disoccupazione non occorre allegare alla domanda nessun altro documento o autocertificazione in merito.

Il reddito dei voucher è cumulabile con altri redditi da lavoro, tuttavia è opportuno  che questi ultimi non siano ottenuti da attività sovrapposte e/o concorrenti con quelle pagate coi voucher (es. nel caso di ValoreMuseo un’attività di operatore museale eseguita come lavoratore autonomo con Partita IVA o part time). Questo aspetto, così come le eventuali tassazioni, dovute al cumulo dei redditi dei singoli giovani è esclusiva responsabilità del percettore.

Ai 12 giovani vincitori verrà richiesta la sottoscrizione di una dichiarazione con la quale attesteranno di non percepire nell’anno oltre € 7.000,00 netti di compensi tramite voucher. Tale cifra, che corrisponde per legge al reddito massimo ottenibile da ciascun percettore tramite i voucher come tipologia di compenso, è in questo caso specifico erogabile interamente da un unico datore di lavoro, la Fondazione CR Firenze, che non è un ente commerciale né un’impresa.