Passato, presente e futuro

Come in una fiaba raccontaci passato, presente e futuro

La seconda intervista ai giovani partecipanti di ValoreMuseo

Passato

Perché ti sei candidato al bando ValoreMuseo?

Presente

Qual è per te il Valore di un Museo?

Futuro

Come ti vedi al termine del progetto?

Per il mio percorso professionale. È l’esperienza perfetta al momento perfetto. Ogni tanto capita.

Ripensare alla tradizione. Rivoluzionare la società. Il valore principale di un Museo è nella intangibilità dei beni che condivide con il suo pubblico…

Spero che la residenza in Museo mi conduca verso nuove sfide. Sarò pronta ad investire nuove energie in progetti di audience development.

Maria Elena Bardini @ Museo di storia naturale della Maremma

Perché ero alla ricerca di un’opportunità lavorativa che mi avvicinasse al territorio dove vorrei continuare a vivere e all’ambito in cui vorrei lavorare.

Il valore di un museo sta nella capacità di trasmettere stimoli, conoscenza, stupore, pensieri, con mille linguaggi e destinatari differenti.

Spero migliore di oggi, più ricca di esperienza e competenza e ancora più curiosa.

Claudia Giua @ Museo Novecento

Mi sono candidata perché, dopo aver viaggiato e imparato sul mondo dei musei in giro per il mondo, il bando era un’occasione per lavorare e conoscere dall’interno il contesto museale toscano.

Il valore di un museo è un concetto complesso, così come lo è la definizione di museo: non più un luogo polveroso e chiuso, ma un’ambiente fluido e pieno di stimoli.

Credo che il progetto sia un buon modo per fare network fra professionisti e musei.

Giada Cerri @ Museo della Ceramica di Montelupo, Sistema museale empolese valdelsa

Ho intrapreso Valoremuseo per approfondire le mie conoscenze in modo da fornire nuove opportunità per la mia compagnia e al contempo per il bene dello splendido ma poverissimo regno del Patrimonio!

Museo è una provincia del regno vessata da leggi inique, orribili mostri (Burocrazia, pochi fondi, carenza personale…) e funestato da magie corrotte (carenza di dati e comunicazione errata o carente).

Al termine del progetto intraprenderò nuove e entusiasmanti avventure con la compagnia che conduco, mettendo a frutto tutte le esperienze accumulate combattendo nella provincia Museo, per il bene nostro e di tutto il regno.

Mattia Rossi @ Museo Archelogico di Firenze

Ho visto nel progetto ValoreMuseo l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa che rispecchiasse in pieno i miei interessi. Sono appassionata di ricerca nel settore culturale e ciò che mi ha particolarmente affascinato di questo bando è stato il fatto che dia la possibilità di ideare, realizzare e gestire un progetto di ricerca all’interno dei musei.

Il museo valorizza territori e sapere. Il suo patrimonio, le ricerche che conduce e le attività che organizza contribuiscono a costruire l’immagine del territorio in cui si colloca, divenendo così artefice dell’identità collettiva. Il museo è naturalmente portato alla comunicazione ed al confronto con la diversità, è perciò fonte di riflessione e potenziale veicolo di inclusione sociale.

Sicuramente i sei mesi che trascorrerò al Museo Galileo saranno fonte di moltissimi input creativi e di idee progettuali. Spero che questa esperienza si riveli inoltre utile alla creazione di una rete di relazioni che possano portare a future opportunità lavorative. Il gruppo composto dai giovani professionisti vincitori del bando è molto qualificato e ricco in termini di eterogeneità dei percorsi formativi. La partecipazione a ValoreMuseo ci ha dato la possibilità di incontrarci e, mettendo insieme le nostre diverse competenze, di costruire qualcosa che possa andare oltre il termine di questo progetto.

Bianca Cinelli @ Museo Galileo

Rita, trovatasi in Toscana dopo anni di studio in giro per il mondo, ha trovato in ValoreMuseo un’opportunita unica: il bando finalmente conferma l’urgenza di sviluppare professionalità capaci di coniugare marketing e museografia.

Senso critico e amore per la conoscenza sono i valori che un Museo dovrebbe trasmettere, stimolando di volta in volta la crescita cognitiva e l’impatto emotivo dei suoi pubblici.

E chi lo sa?! Certamente più consapevole delle dinamiche museali; spero di diventare una credibile specialista in analisi e avvicinamento dei pubblici riuscendo ad essere d’aiuto alla realtà museale a cui sono stata accoppiata!

Rita Duina @ Ecomuseo del Casentino

Perché non potevo non farlo! Ero appena rientrata da uno stage a Milano (settore assicurazioni) che mi ha aiutato bene a capire cosa voglio e non voglio fare “da grande”. Ho dedicato una vita allo studio dei musei ed è proprio lì che voglio mettermi alla prova!

Io ho sempre pensato che il museo possa migliorare la qualità di vita; ma per far ciò bisogna conoscere il proprio pubblico e le sue esigenze. Quindi il museo non è più solo conservazione e valorizzazione, ma soprattutto luogo dove poter stare bene, un po’ come una spa! 🙂

Più ricca! Ricca di contenuti, ricca di metodi, ma soprattutto ricca di nuove conoscenze e amicizie! Fare rete tra i giovani del mondo dei beni culturali è fondamentale, il gruppo ti dà quella spinta che da individuo ti manca e con altri giovani abbiamo in mente già altri progetti…

Elena Janniello @ Museo Stibbert

Mi ha colpito la proposta insita nel progetto: la possibilità di arricchire e di arricchirsi grazie ad un reciproco scambio di Valore.

Per me il valore di un museo risiede nella sua capacità di ampliare e amplificare la prospettiva che una persona ha della realtà attraverso le conoscenze, le sensazioni e le emozioni che comunica.

Al termine di questo progetto mi vedo arricchita di nuove esperienze, relazioni e competenze per valorizzare l’arte e aiutarne la diffusione.

Costanza Cardullo @ Galleria degli Uffizi

Dopo varie esperienze all’estero ho sentito la voglia di provare a portare un po’ di innovazione in Italia.

Senza dubbio pedagogico.

Sicuramente mi vedo con più conoscenze di quante ne ho adesso sia dal punto di vista scientifico, sia da quello esperienziale. L’arricchimento dei pubblici è il fine di tutti coloro che fanno cultura, quindi questa indagine porterà me ed il museo ad uno stato avanzato responsabilizzazione e coscienza.

Alessandro Neri @ Museo Paleontologico di Montevarchi

Ero in partenza per Londra, stavo aspettando in aeroporto. Su Facebook ho visto il bando di ValoreMuseo. Stavano cercando proprio me. Come succede con (quasi) tutte le cose belle della vita ci siamo trovati per caso.

Un museo ha valore se vede gattonare nelle sue sale un bambino che sta imparando a camminare, ha valore se è una casa che accoglie chiunque. Soprattutto chi non c’è mai stato, soprattutto quelli che non conosce. La bellezza o è di tutti o non è di nessuno.

Avrò accumulato molti punti Cartafreccia, imparato qualcosa che prima non sapevo fare, scoperto qual è la schiacciata più buona di San Giovanni Valdarno. Avrò fatto capire a qualcuno in più che vale la pena sempre e comunque entrare in un museo.

Gaia Fattorini @ Museo Casa Masaccio

Attratta dalla volontà di contribuire ad una gestione duratura e sostenibile dei musei. Per una miglior comprensione delle dinamiche di conoscenza e attrazione del pubblico, accrescimento della soddisfazione dell’esperienza e interazione tra cultura e territorio.

Un solo valore sarebbe riduttivo! Credo molto nella didattica (soprattutto rivolta ai più piccoli) e in quei musei interattivi e attrattivi che, attraverso linguaggi inclusivi e multi-sensoriali permettono al visitatore di vivere un’esperienza formativa ma non noiosa.

Con un bagaglio di conoscenze personali e professionali più ricco e con la speranza di aver contribuito a generare un circolo virtuoso dai molteplici effetti positivi, sulla fruizione e valorizzazione del bene stesso e sul tessuto socio-economico nel quale il museo è inserito.

Luisa Zito @ Museo di Vetulonia

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